Storia ed aneddoti del festival della canzone Italiana: il mito di Sanremo

Storia ed aneddoti del festival della canzone Italiana: il mito di Sanremo

La kermesse nasce nel 1948 e la prima edizione non si è svolta a Sanremo ma in Versilia (precisamente nel locale la Capannina). Solo dopo tre anni, nel 1951, si decise di organizzarlo a Sanremo, dove attualmente ogni anno, si sfidano, a colpi di note musicali, i più grandi artisti del panorama Italiano.

In un primo tempo, il festival si svolgeva sì a Sanremo ma al casinò, solo nel 1977 la location cambia: d'ora il poi il festival si svolse sempre nella sua casa, il teatro Ariston.

Fino al 1954 il festival si poteva ascoltare solo via radio poi dall’anno successivo in tv.

Anni di evasione e di ripresa: gli anni 50

Gli anni 50 vengono definiti anni di evasione e di divertimento. L'Italia dei primi anni 50 è un paese che vuole divertirsi e lasciarsi alle spalle gli anni bui della guerra con una spinta verso il futuro e verso l'età moderna.

È il 1958 e Domenico Modugno partecipa al festival di quell'anno con "Nel blu dipinto di blu" ribattezzata ormai Volare per l'eco mondiale che il ritornello ebbe in tutto il globo. Una canzone globale, appunto, che esporta l'idea d'Italia del dopo guerra. È, forse, la canzone più famosa di sempre del panorama Italiano.

Dopo le prime edizioni degli anni 50, ecco i ruggenti anni 60 quelli del boom economico. Il festival in quel periodo era in ebollizione.

I ruggenti anni 60: il festival di Sanremo diventa mito

Mina, Little Tony, Lucio Dalla solo per fare alcuni nomi, sono i protagonisti delle edizioni di rottura del festival. Anni d'oro che, però, rispecchiano la situazione Italiana di grandi contraddizioni.

La morte di Luigi Tenco, lo specchio dell'Italia

Nel 1967 Tenco si presenta a Sanremo con "ciao amore, ciao" la canzone viene eliminata e non vince la kermesse. Tenco si suicida (c'è chi dice che non è stato affatto un suicidio) nel suo hotel (il Savoy) con una lettera d'addio che commuove il paese intero: "IL MIO È UN ATTO DI PROTESTA, Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi".

Gli anni 80: scandali e grandi ospiti a Sanremo

Nel 1987 un caso clamoroso, è Pippo Baudo che conduce quando una persona cerca di buttarsi in mondo visione dalla galleria del teatro Ariston. Il paese è con il fiato sospeso e solo la freddezza di Baudo fa desistere l'individuo nel compiere il folle gesto.

Nel 1989 Beppe Grillo è il super ospite e fa un'invettiva che resterà nella storia, scagliandosi contro la politica dell'epoca in maniera sprezzante.

Gli anni 2000 sono gli anni della rivoluzione, con personaggi etereogenei, divertenti e di rottura come Panariello, Chiambretti, Belen Rodriguez e tanti altri che sono riusciti a "svecchiare" il tradizionale festival rendendolo più mainstream e moderno.

Le ultime due edizioni del festival sono firmate Claudio Baglioni che fa da conduttore nonché da direttore artistico.Le due edizioni sono caratterizzate da una forte voglia di sintesi tra classico e moderno, rendendo il festival atemporale e godibile da una platea molto eterogenea di persone.

Una nota va fatta per la pubblicità del festival. La kermesse Italiana ispira i grandi creatori a realizzare delle campagne pubblicitarie geniali. Uno spot rivoluzionario che va sottolineato, che tra l'altro ha fatto molto discutere, è quello del 2017 "Tutti cantano Sanremo".

Numeri e record del festival di Sanremo

Un pò di curiosità:

Claudio Villa è l'unico ad aver vinto ben quattro edizioni il festival, Iva Zanicchi è invece l'unica donna ad uscire trionfante dall'Ariston per ben tre edizioni.

Milva e Peppino di Capri (con 15 edizioni) sono i più presenti del festival. I presentatori più "longevi" della kermesse sono invece Pippo Paudio (13 edizioni) e Mike Buongiorno (11 edizioni di cui 5 consecutive).

È Lola Ponce l'unica straniera a vincere il festival nell'edizione del 2008 (in duetto con Giò Di Tonno con il brano "Colpo di Fulmine").

Un brano, non è l'unico, è stato censurato a Sanremo e ha fatto molto discutere: è 4 marzo di Lucio Dalla che dovette cambiare diverse parti della canzone per poter partecipare al festival.

Ne è un esempio la famosa strofa "Ancora adesso che gioco a carte e bevo vino" trasformandola in "Giocava a far la mamma con il bimbo da fasciare".

I cachet più onerosi per la RAI furono: Giorgio Panariello (2006), Michelle Hunziker, con Pippo Baudo (2007) e Paolo Bonolis (2009): 1 milione di euro.

L'ospite che volle la cifra record di ben 800 mila euro nel 2010 fu Jennifer Lopez.

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